Report Conclusivo
Perché Edugreen
Questa pubblicazione nasce dall’idea iniziale di voler documentare i risultati ottenuti grazie allo svolgimento di un progetto di stampo educativo e sostenibile, dal titolo Edugreen, che si proponeva di testare una metodologia educativa e di utilizzare tecniche e strumenti operativi per educare le nuove generazioni alla sostenibilità, alla conoscenza e alla custodia del territorio e alla socializzazione. Abbiamo creato quindi un gruppo di lavoro chiedendo a docenti, educatori, ricercatori e operatori esperti nelle attività educative all’aperto di visitare e vivere in prima persona i luoghi in cui si sarebbe svolto il progetto, partecipando alle opportunità culturali, paesaggistiche e naturalistiche che essi offrono. Abbiamo fatto sì, inoltre, che i membri di questo gruppo conoscessero direttamente anche le persone, le associazioni partner, le educatrici e gli educatori coinvolti nel progetto, oltre ai luoghi, per poter portare a casa un’esperienza emotiva oltre che professionale, che li spingesse a riflettere su come certe azioni educative svolte in modalità condivisa e generativa possano “cambiare letteralmente il mondo”. Abbiamo chiesto in seguito ai membri del gruppo di scrivere le loro considerazioni dividendo il lavoro editoriale in capitoli e campi di esperienza; tale lavoro ha prodotto questo dossier, che vi invitiamo a leggere come se fosse un racconto di noi, dei nostri luoghi e delle nostre incredibili avventure, uno sguardo completo sulla nostra meravigliosa esperienza, completa dei successi e delle criticità, uno stimolo a progettare e sperimentare ancora e ancora!
La genesi del progetto Edugreen
C’era una volta un luogo bellissimo, pieno di alberi, montagne, ruscelli, fonte di cultura, storia e tradizione, in cui l’uomo viveva da moltissimo tempo. Tutto era a disposizione: si potevano fare passeggiate, visitare luoghi, giocare all’aperto e fare sport, in armonia con il territorio. Un giorno, è accaduto qualcosa che nessuno avrebbe mai potuto immaginare: un evento imprevisto ha scombussolato la vita di tutti gli abitanti, la pandemia da Covid-19. Tutto quello che prima era scontato e faceva parte integrante delle loro vite è divenuto frettolosamente indisponibile. Ciò che prima era prossimo e “abituale” si è trasformato improvvisamente in qualcosa da inseguire e conquistare. La tremenda sciagura ha costretto le persone a rimanere chiuse in casa per molto tempo, a causa di restrizioni della libertà individuale e collettiva, con parecchie conseguenze negative sulla salute psicofisica, in particolar modo per quelle più giovani. Tutti gli abitanti sono stati costretti ad accettare una realtà senza certezze, totalmente ignari rispetto a tempi e modalità con cui sarebbero riusciti a tornare alla “normalità”. Per fortuna la scienza ha determinato le condizioni per sconfiggere il virus e per tornare così a vivere di nuovo l’habitat liberamente. L’esperienza, tuttavia, li ha costretti a non guardare più l’ambiente con gli stessi occhi di prima, con lo stesso distacco e superficialità. La dura prova li ha spinti a crescere ed evolversi in primis come individui e, di conseguenza, come collettività. Hanno iniziato a dare maggiore importanza all’ambiente e alla sostenibilità, acquisendo consapevolezza su quanto gli stili di vita impattino in modo determinante sull’ecosistema globale. Questa è la storia di tutte e tutti noi; abbiamo allora deciso di indirizzare i nostri sforzi e il nostro lavoro verso lo sviluppo di idee e progetti che coniugassero, con metodologie e strumenti efficaci, i due aspetti fondamentali per la nostra società: quello della sfera socioeducativa e quello della sostenibilità ambientale. Dalla collaborazione di due cooperative specializzate nei due ambiti – Altri Colori per il sociale ed Eticae Stewardship in Action per la sostenibilità – è nato il progetto “Edugreen”, che si basa sulla metodologia dell’outdoor education per rendere ragazze e ragazzi cittadini consapevoli e custodi di quel luogo, che ci era stato momentaneamente tolto, in cui abbiamo ancora la fortuna di poter continuare vivere.
la tesi da dimostrare
Con questo lavoro editoriale tenteremo di dimostrare una tesi su cui abbiamo scommesso sin dall’inizio, e cioè che integrando natura, esperienza diretta e partecipazione attiva, l’Outdoor Education si offre come un potente strumento per il conseguimento di una maggiore ricchezza educativa, perché amplia in modo considerevole esperienze, competenze e possibilità di apprendimento.
Edugreen: istruzioni per l'uso...
Uno sguardo sintetico sugli effetti del progetto Durante lo svolgimento del progetto sono emersi significativi segnali di cambiamento in ambito educativo, dalle relazioni tra pari al rapporto con la comunità educante e con il territorio. Questa pagina sintetica nasce con l’intento di offrire una lettura immediata dei processi educativi attivati e degli obiettivi raggiunti, facilitando in particolare chi si avvicina al dossier con l’intento di comprendere e replicare l’esperienza di outdoor education.
Partecipazione e benessere delle ragazze e dei ragazzi
Questa dimensione consente di leggere il progetto in termini di coinvolgimento attivo e benessere dei partecipanti. Durante le attività si sono osservati un costante aumento della partecipazione di ragazze e ragazzi, una migliore permanenza attiva nel gruppo, una spontanea curiosità, fiducia e piacere nello stare insieme. L’esperienza outdoor ha favorito un clima educativo accogliente, capace di implementare il benessere relazionale e di conseguenza emotivo dei partecipanti.
Sviluppo dell’autonomia personale
Questa dimensione riguarda la crescita individuale dei partecipanti: le attività svolte hanno incoraggiato la possibilità di scegliere, sperimentare e assumere piccole responsabilità quotidiane. La routine nel gestire spazi, materiali e tempi ha favorito un percorso di autonomia individuale con un conseguente rafforzamento della consapevolezza del proprio ruolo all’interno del gruppo.
Relazioni significative e clima di gruppo
Dimensione che riguarda l’acquisizione di competenze relazionali tra i partecipanti. Il contesto educativo ha creato un connubio tra età, personalità e bisogni differenti, dando vita a processi inclusivi di cooperazione. Nel corso del tempo sì è riscontrata una maggiore capacità di dialogo tra pari, una gestione più autonoma delle dinamiche relazionali/conflittuali e una crescita del senso di appartenenza al gruppo.
Consapevolezza nel rapporto con il territorio
Questa dimensione indaga la relazione dei partecipanti con l’ambiente e le risorse. L’esperienza diretta nei boschi, nei sentieri, negli spazi naturali e urbani ha concorso a creare una sensibilità maggiore verso il patrimonio naturale e culturale. I partecipanti hanno riconosciuto il territorio come parte attiva del processo educativo, mostrando comportamenti del tutto spontanei di cura, rispetto e custodia.
Attivazione della comunità educante
Dimensione che metta in risalto il ruolo strategico della rete territoriale nei processi educativi. Il progetto ha creato/rafforzato relazioni tra educatori, famiglie, enti, istituzioni scolastiche, associazioni locali e imprese, contribuendo alla costruzione di una comunità educante forte, viva e generativa. La partecipazione attiva degli attori coinvolti e la continuità delle collaborazioni rappresentano un segnale tangibile dell’impatto generato sul territorio.